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Carlo Paris
L'inviato RAI la cui utilità e simile a quella degli idranti sulle cascate del Niagara |
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Carlo Paris, storico inviato della RAI, è colui che va a bordo campo in tutte le partite più importanti per dire cose di questa levatura:
* E' suggestivo vedere 2 allenatori in piedi, in tensione, che guardano per terra (eh???)
* Ci sono 92.000 spettatori, l'hanno scritto adesso sul display (fortuna che eri lì sennò non l'avremmo mai saputo)
* Ero distratto dai preparativi della sostituzione, non ho visto se è stato dato un cartellino giallo (del resto ti si paga un mensile, copiosi rimborsi spese, viaggi, vitto e alloggio solo per stare a bordo campo, se poi danno i cartellini a qualcuno non è compito tuo accorgertene...) Tra le cose "utili" di cui Paris si rende protagonisti segnalo la notifica di sostituzione quando la telecamera sta già inquadrando chi entra ed la segnalazione dei minuti di recupero, anch'essi puntualmente inquadrati dalla regia.
Che devo fare per poter fare il lavoro di Carlo Paris? Non sembrano servire l'acutezza, la preparazione ed a occhio posso decisamente escludere la bella presenza. Se sapete dove si presenta il modulo di richiesta in RAI fatemi un fischio. |
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La pupa ed il secchione 4 bagasce e 4 disadattati sociali insieme in un programma demenziale dove il ruolo di comico spetta a Papi... Le bagasce vengono umiliate esasperando la loro carenza di nozioni (ci marciano), i disadattati sociali vengono umiliati per la loro goffaggine... ma da chi? Da Papi, la persona meno carismatica del pianeta le cui battute non solo non fanno ridere ma spesso danno fastidio. Il tutto si svolge in un tripudio di culi, cellulite in primo piano, tette rifatte, labbra gonfie e volgarità che al confronto i film di Alvaro Vitali diventano preziose gemme di neorealismo. La sensazione è che questa gente sia disposta anche a vendere la madre pur di apparire in TV.
Ciliegina sulla torta le opinioni della riesumata Paola Barale ed altri illustri esponenti della merda televisiva che ormai monopolizza la TV come Sgarbi, la Parietti, Platinette e quella conosciuta come “la roscia del grande fratello” che in seguito, per fare ancora più carriera, si fece fotografare con le chiappe appoggiate sulle gambe del presidente del consiglio. L'italietta dei film di serie B degli anni '60 proiettata in prima serata... e sembra normale.
Unica speranza un bel meteorite. |
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Calciopoli. Per 4 anni si è sostanzialmente sostenuto che Luciano Moggi in persona contasse più:
1) della squadra del Presidente del Consiglio, proprietario di ogni cosa in Italia oltre che saltuariamente capo dell'Esecutivo. 2) della squadra di un petroliere, figlio di una famiglia di petrolieri, che nel direttivo aveva il capo della più grande azienda italiana nonché concessionaria delle intercettazioni... 3) tutto il sacro organigramma della FIGC
Da tifosi si è disposti a credere a tutto, anche a sovvertire le più granitiche convinzioni politiche, convinzioni per le quali almeno il 50% degli Italiani considerano Berlusconi il male assoluto ovvero il più potente personaggio della penisola. Secondo le sentenze sportive Moggi era più potente di Berlusconi e di quel folto numero di presidentissimi che possiedono tutte le squadre dalla A alla C e sostanzialmente la buona parte delle aziende di maggiore fatturato in Italia. Diciamo che all'atto pratico anche il più sventurato dei presidenti della serie B poteva permettersi lo sfizio di ingaggiare Moggi e di fargli fare le pulizie di casa... ma nel 2006 si è sostenuto l'esatto opposto. A suo tempo si decise di piegare il corso della storia calcistica italiana e ne scaturì una situazione francamente imbarazzante in cui solo l'Inter, per una serie di concause, poteva essere in grado di allestire una rosa competitiva e quindi di vincere agevolmente tutto (in italia...).
Dalle nuove rivelazioni sembra invece che ad avere il vizio delle telefonate non fosse solo Moggi e si chiarisce che il sistema si reggeva su una serie di pressioni di tutte le società sul designatore (che diceva furbescamente di sì a tutti) senza che nei fatti ci fossero episodi dimostrati e dimostrabili in grado di stabilire chi in effetti abbia tratto vantaggi in termini di gol e vittorie.
Che le cose stessero così lo sospettavano un po' tutti gli Juventini ma di fronte alla convinzione popolare sarebbe stato comunque patetico fare le vittime, devo dire che molti hanno evitato saggiamente il ruolo di martiri guardando dignitosamente in faccia alla serie B. In molti hanno anche resistito al successivo sgretolamento di una squadra svenduta (facendo la felicità di avversarie in Italia ed in Europa) e poi naturalmente invecchiata nei giocatori superstiti e quindi incanalata verso la mediocrità in attesa di una seria ricostruzione. Per ricostruire la squadra ci vorrà tempo e fortuna (forse altri 4-5 anni), per ricostruire il morale dei tifosi forse non ne basteranno 10. Io mi accontenterei che si desse un più realistico quadro della situazione, la stessa situazione che ha portato una squadra delirante e comica come era l'inter fino al 2006, a stracciare ogni record di vittorie in campionato dominando per 4 stagioni contro avversarie mutilate e mai in grado di competere ad armi pari. Una delle lamentele ricorrenti di chi non vinceva mai fino a 4 anni fa era proprio quella di “non giocare ad armi pari”. E' curioso che nei fatti l'unica squadra ad aver fruito di agevolazioni tangibili sia proprio quella che diceva di combattere il sistema corrotto ma che, proprio da quel sistema, ha ricevuto in dono 4 anni di successi comodi se non addirittura imbarazzanti. Capisco in parte la soddisfazione dei tifosi che sono stati preceduti da 15 anni di umiliazioni figlie di scelte di mercato scellerate e vicende ai limiti della commedia all'Italiana. Vincere fa comunque piacere ma tutta Italia è cosciente che questi 4 scudetti Interisti valgono pressappoco come un triangolare estivo giocato contro la Sambenedettese e l'under 21 del Turkmenistan.
La storia insegna che le rivoluzioni arrivano quando è il momento... quando si forzano i tempi è impossibile che tutto si sistemi per il verso giusto. Questa rivoluzione calcistica fu forzata, è evidente... mancava un mese all'inizio del campionato, c'erano le intercettazioni e si doveva correre. Il sentimento popolare voleva la fucilazione di Moggi e della Juventus e così fu. Il problema è che il tappeto sotto al quale si buttà tutta la polvere ora non la regge più e la sta espellendo. Parliamo del 2006... ossia l'anno in cui la Nazionale con una decina di Juventini, compreso allenatore e vice, fece scendere in strada l'Italia intera per festeggiare un mondiale dopo 24 anni di attesa (altri Juventini militavano nella Francia finalista). Quella nazionale era il frutto dell'impatto di Moggi sul calcio italiano, quella Nazionale trionfò... e quindi è naturale sostenere che quella Juventus fosse forte sul serio. Del resto la rimanenze di quella squadra, seppur infangate dalla serie B, riuscirono a conquistare secondo e terzo posto una volta tornate in A nonostante l'età, il contesto e la fuga dei giocatori all'apice della carriera.
Sono cosciente che questo è uno sfogo che deriva dalla chiara consapevolezza di aver preso l'ergastolo per un parcheggio in sosta vietata. Il problema è che altri personaggi che parcheggiavano in sosta vietata non solo non sono stati puniti ma ora riscuotono anche il pedaggio... Francamente è un po' troppo. |
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Carlo Paris |
| L'inviato RAI la cui utilità e simile a quella degli idranti sulle cascate del Niagara |
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Lionel Messi |
| Con Messi cosa vuoi parlare di tattica e di Guardiola? |
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Aspirapolvere kirby |
| Che cosa succede ai venditori del kirby dopo un po' di settimane di lavoro? |
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Aspirapolvere kirby |
| La confusione mentale creata ad arte per illudere i venditori (prima degli acquirenti) |
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Aspirapolvere kirby |
| Striscia la Notizia ed in precedenza Mi Manda Rai Tre scoprono gli altarini |
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