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Dopo la partecipazione alla Biennale Internazionale di Venezia nel 2009 e la mostra personale al MAGA di Gallarate del 2010, Roberto Floreani espone a Palazzo dei Panni, seicentesco edificio nel cuore di Arco, sede della Galleria Civica G. Segantini. La mostra, curata da Giovanna Nicoletti, raccoglie in un suggestivo percorso espositivo quasi una trentina di opere di grandi dimensioni che tratteggiano la ricerca dell'artista a partire dalla fine degli anni novanta. Considerato uno degli artisti di riferimento della sua generazione, Roberto Floreani nasce nel 1956 a Venezia, egli utilizza un linguaggio espressivo che combina progettualità e originalità descritte nelle forme di sagome geometriche che si intrecciano e si allargano sulle superfici materiche.
La pittura di Roberto Floreani "ripensa" una pratica pittorica creando un universo spirituale dove il segno descrive, al di là della rappresentazione, un possibile territorio di confronto. Dalle stesure ricorrenti degli impasti di colore nascono superfici dove le forme si saldano una sull'altra. Il profilo quasi calligrafico di elementi circolari, tratti ora dalla geometria ora dalla natura, che affiora da questi fondali, rimanda a linguaggi che appartengono a culture diverse. Sono tracce di flussi costanti che coniugano generosamente esperienze occidentali con quelle orientali - Roberto Floreani è infatti un esperto cultore di arti marziali. Il gesto del dipingere si ripete per accumulazioni e sottrazioni tracciando una sorta di mappatura, come se fosse possibile rendere visibile l'intensità di un mantra attraverso l'intricato disegno di un ordito prezioso. Nel percorso di Floreani c'è una forte attenzione alla dimensione cosmica, al Tutto: uno sdoppiamento quasi specchiante e riflettente dell'immagine, un perpetuo procedere per sequenze mobili, apparentemente semplici, fortemente in divenire grazie ad un affioramento di energia che sembra far palpitare il pigmento, evidenziando la possibilità del colore di trattenere, anche solo immaterialmente, la luce che scivola tra le forme caleidoscopiche.
Strato dopo strato si depositano informazioni e indizi, analisi prospettiche che sembrano sedimentare in quegli spazi che Floreani ritrova nelle ricerche sulla struttura della composizione espressa dalle avanguardie storiche di primo novecento rendendo leggibili i dettagli di una percezione dinamica. Vi si legge la volontà di esprimere il concetto di simultaneità dello spazio attraverso l'accostamento di frammenti, osservati attraverso una serie di sfaccettature, di griglie, come se si trattasse di prismi attraverso i quali gli elementi compositivi si articolano secondo geometrie ruotanti, scandite e analizzate nelle componenti di segno e colore definite nella loro possibilità di movimento.
Segni concentrici circolari e squadrati riempiono le superfici articolando un dialogo tra la decorazione formale e la natura spirituale di tele e ceramiche che da sempre accompagna il lavoro dell'artista. Correda il percorso espositivo una sala sulla scomposizione dinamica delle forme di derivazione futurista, avanguardia storica alla quale l'artista ha dedicato una ricerca ormai ventennale, che anticipa la mostra dedicata ad Umberto Maganzini, nato a Riva del Garda nel 1894 e morto a Firenze nel 1965, artista che condivide alla fine degli anni dieci la lezione futurista sulla ricerca plastico-dinamica degli elementi compositivi e al quale il MAG dedicherà una ampia retrospettiva a partire da giugno.
Roberto Floreani (Venezia, 1956) ha tenuto importanti mostre personali sia in Italia che all'Estero. Tra le mostre personali in spazi museali si ricordano: La Casa e il Tempo, (Musei di Como, Ravenna e Zagabria), 1994-95 Antologica 1986-1997; (Casa dei Carraresi, Treviso) '97; Memoria, (Galleria del Credito Valtellinese-Le Stelline, Milano), '99; Roberto Floreani, (Galleria d'Arte Contemporanea, Repubblica di San Marino), 2001; Ritorno all'Angelo,(Museo Revoltella , Trieste), 2003; Selected Works 1997-2007,(Palazzo Ducale, Mantova; Kunstverein, Aschaffenburg; Stadtisches Museum, Gelsenkirchen; Mestna Galerija, Lubiana), 2007, "Alchemica", al MAGA di Gallarate (2010). Sue opere sono presenti in importanti collezioni museali (PAC, Milano; MAMBO, Bologna; Musei di Stato di San Marino; MART, Rovereto (depositi della Fondazione VAF), Kunstverein Aschaffenburg; Stadtisches Museum Gelsenkirchen) e istituzionali (Banca Commerciale Italiana, ING Bank, Credito Valtellinese) Invitato nel 2005 alla Quadriennale di Roma e nel 2009 al Padiglione Italia della Biennale di Venezia
"ROBERTO FLOREANI Composizioni astratte" MAG Museo Alto Garda, ARCO (Trento), Palazzo dei Panni, Galleria Civica G.Segantini, Via Segantini 9, 4 febbraio - 10 giugno 2012. Mostra promossa dal MAG, a cura di Giovanna Nicoletti. Ingresso libero Orari: 10.00 - 18.00, lunedì chiuso. Info: tel 0464 583653 museo@comune.rivadelgarda.tn.it |
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Com'è nella consuetudine delle mostre polesane, in concomitanza con la mostra di dipinti a Palazzo Roverella, il medesimo tema viene indagato sul versante delle arti applicate nella palladiana Villa Badoer. Così, in concomitanza con "Il Divisionismo. La luce del moderno" allestita a Rovigo, in Palazzo Roverella, dal 25 febbraio al 24 giugno 2012 , a Villa Badoer saranno in mostra le ceramiche di Galileo Chini. Nella mostra convergeranno, concessi da collezionisti italiani e stranieri, e dalle collezioni delle Manifatture Chini, le più belle ceramiche create dall'artista toscano negli anni che lo videro avvicinarsi al Liberty e alla Secessione Viennese, con un focus proprio sulla importante produzione ispirata dalla tecnica della scomposizione ottica dei colori, quindi del Divisionismo. Gradi pannelli, piccole e meno piccole ceramiche da decoro e da utilizzo domestico riempiranno di vita e colori i rarefatti spazi della cinquecentesca dimora ideata da Andrea Palladio per i patrizi Badoer, in una ambientazione di grande suggestione. L'affinità di Chini con la ceramica è assoluta, data anche la sua provenienza da una famiglia di finissimi ceramisti. Sul finire dell'Ottocento decide di creare, con amici artisti una nuova manifattura di ceramiche secondo i principi dell'Art Nouveau: trasformare gli artisti in artigiani e questi ultimi in artisti. Simbolo della manifattura sarà una melagrana, a coagulare la creatività di tanti in un ambiente colorato e fecondo. Si presenta, con successo, con i suoi vasi e le sue creazioni, alle mostre di Londra del 1898 e di Parigi (1900), Torino (1902). Ovunque il gruppo fiorentino ottiene importanti riconoscimenti, ribaditi nella mostra di San Pietroburgo voluta dalla Zarina Alessandra. Per le Ceramiche di Chini si apre un mercato internazionale, tanto che le si trova in vendita persino da Tiffany a New York. Nel frattempo Chini collabora con l'architetto Michelazzi per la decorazione di facciate e interni liberty a Firenze mentre è del 1909 la realizzazione dei cartoni per la cupola della sede della Biennale a Venezia. Nell'11 si cimenta con le decorazioni della Sala del Trono per lo Scià di Persia, per passare poi a Bangkok per la sua maggiore impresa decorativa: il Palazzo del Re del Siam, che fu un trionfo. Le sue sono ceramiche scintillanti, che ricordano le sete e le arti decorative orientali, senza dimenticare l'arte classica. Così a pavoni, salamandre, rettili si uniscono putti, ghirlande, motivi floreali ma anche disegni astrali e fregi tratti dall'iconografia, amatissima, del Siam. Antico e nuovo, occidente classico e oriente esotico, fusi insieme con un gusto ineguagliabile. Si capisce perché le ceramiche di Chini siano state sempre così apprezzate, soprattutto dagli intellettuali e dagli esteti, come Luchino Visconti che di Chini è stato collezionista tra i maggiori.
"Le ceramiche di Glielo Chini" Sede e orari: Villa Badoer, Fratta Polesine (Ro) Feriali e festivi: 10.00-13.00; 14.00-19.00 Chiuso i lunedì non festivi Biglietti: intero euro 5; ridotto euro 3; visita guidata a gruppi euro 60 Per informazioni: tel. 0425.21530 www.mostradivisionismo.it
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Agire Siamo Vivi
AGIRE lancia “Nou Viv! Storie di Vita ad Haiti a due anni dal terremoto”, un viaggio multimediale che racconta due anni di lavoro delle ONG di AGIRE e traccia un bilancio degli interventi realizzati. |
A due anni dal terribile terremoto che ha colpito Haiti, cosa resta nelle parole di chi lo ha vissuto? E con quale forza i protagonisti di questa tragedia hanno ricominciato a vivere?
“Nou Viv” in creolo significa “Siamo Vivi”, una rivendicazione che non ha a che fare solo con l’essere sopravvissuti ad una catastrofe ma soprattutto con la forza di tornare a vivere, malgrado le macerie sparse per la città, il colera, la scarsità d'acqua e oltre 600 mila persone ancora alloggiate nei campi.
“Nou Viv, Storie di Vita ad Haiti”, racconta la capacità non comune di ricominciare, piano e dal basso, a difendere la propria umanità e il proprio diritto ad una vita degna.
Un viaggio tra le persone che animano i progetti delle 9 ONG di AGIREimpegnate sul campo da gennaio 2010e che testimoniano questa straordinaria capacità di ”essere vivi” in un luogo complesso e duro come è oggi Haiti. Solo alcune delle tante storie di Vita scoperte in due anni di progetti di risposta all’emergenza nel paese che hanno portato cibo, acqua, rifugi temporanei, ricostruito scuole e centri di salute peroltre 250 mila persone.
Il 12 gennaio 2012, giorno del secondo anniversario del terremoto, sarà online “Nou Viv”, un multimedia di 5 minuti con le splendide foto di Paolo Marchetti, le voci dei protagonisti e il sapiente montaggio dell’agenzia 10b Photography. “Nou Viv” è anche un sito web, www.agireadhaiti.it, in cui è possibile leggere le testimonianze di vita dei protagonisti del multimedia, vedere le foto degli interventi, visitare i progetti sul campo attraverso lo strumento di WebGis e consultare i documenti di progetto e budget delle 9 ONG di AGIRE impegnate sul campo. |
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I dati sulla raccolta differenziata dicono molto sull’attenzione di cittadini e amministrazioni locali nei confronti dell’ambiente. Anche la normativa italiana è parsa sensibile alla questione, fissando specifici obiettivi: 35% di raccolta differenziata entro il 2006, 40% entro il 2007, 45% entro il 2008, 50% entro il 2009, 60% entro il 2011 e 65% entro il 2012. Obiettivi ambiziosi ma risultati ancora molto lontani. Nel 2009, infatti, la percentuale di raccolta differenziata in Italia si è attestata intorno al 33,6%. Pertanto non solo non è stato raggiunto l’obiettivo 2006 del 35% ma, secondo le elaborazioni di Fondazione Impresa, si è registrato un deficit rispetto all’obiettivo 2009 del 50% di 16,4 punti percentuali. Tra il 2006 e il 2009 la percentuale di raccolta differenziata in Italia è aumentata inoltre di soli 7,8 punti percentuali. Solo due regioni hanno raggiunto e superato l’obiettivo 2009 del 50%: sono Trentino Alto Adige e Veneto, rispettivamente con il 57,8% e il 57,5% di raccolta differenziata. Il Friuli Venezia Giulia si è fermato nel 2009 al 49,9%, con un deficit di appena 0,1 punti percentuali che consente di affermare che rispetto alla raccolta differenziata il Nord Est è l’area più virtuosa del Paese. Nel complesso è evidente la spaccatura esistente tra Nord e Sud del Paese. Quasi tutte le regioni del Nord hanno infatti superato l’obiettivo 2006 del 35%, mentre la maggior parte delle regioni del Sud, nel 2009, risultano ancora fuori obiettivo. Puglia, Calabria, Basilicata, Molise e Sicilia nel 2009 non hanno nemmeno raggiunto il 15% di raccolta differenziata. Menzione speciale invece per la virtuosa Sardegna, con il 42,5% di raccolta differenziata e con la variazione più alta in Italia tra il 2006 e il 2009, pari a 22,7 punti percentuali. Approfondendo l’analisi a livello provinciale è emerso che, nel 2009, più di una provincia su due (51,4%) risulta essere ancora fuori obiettivo e cioè con un livello di raccolta differenziata inferiore al 35%. Il 5,6% delle province italiane ha raggiunto l’obiettivo 2006, il 7,5% l’obiettivo 2007, l’11,2% l’obiettivo 2008 e il 24,3% delle province ha raggiunto l’obiettivo 2009 superando il 50% di raccolta differenziata. Nel Nord Est si trovano le province più virtuose d’Italia: Treviso con il 69,2% di raccolta differenziata, Rovigo con il 66,6% e Pordenone con il 66,3%. Nella top ten delle province più virtuose d’Italia, oltre a quelle del Nord, spiccano quelle sarde di Medio-Campidano e Oristano, rispettivamente con il 60,6% e il 58,7%. Tuttavia, complessivamente nel Sud e nelle Isole l’80,0% delle province risulta essere ancora fuori obiettivo e nel Centro ciò vale per il 76,2% delle province. Le province fanalino di coda sono Frosinone, Messina, Siracusa ed Enna che nel 2009 non hanno superato il 5% di raccolta differenziata. “Gli esiti positivi in termini di raccolta differenziata dipendono dall’impegno sia dei cittadini – e dalla loro propensione a introdurre comportamenti e abitudini verdi nella propria vita quotidiana – sia dalla tipologia di gestione dei rifiuti messa in campo dalle istituzioni locali e dalla realizzazione di eventuali misure di prevenzione. I dati emersi – spiegano i ricercatori di Fondazione Impresa – portano alla luce un’Italia spaccata in due: tra aree molto virtuose e aree che hanno trascurato la raccolta differenziata nella propria agenda delle cose da fare. C’è da sperare che le buone performance di alcune regioni come la Sardegna motivino anche le aree meno virtuose a impegnarsi nel recupero del terreno perso”. |
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Dopo le mostre dedicate a Roberto (2003), a Francesco Arcangeli (2005) e a Corrado Ricci (2008), il MAR Museo d'Arte della Città di Ravenna prosegue la sua indagine su figure di primo piano della critica d'arte, rendendo omaggio a: Giovanni Testori (1923-1993). La mostra, realizzata grazie al generoso sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, si inserisce nella programmazione del museo dopo le vaste rassegne dedicate ai Preraffaelliti (2010), in collaborazione con l'Ashmolean Museum di Oxford, e Arte in Italia nel secondo dopoguerra (2011), sarà curata da Claudio Spadoni e sarà inaugurata il prossimo 11 febbraio per proseguire fino al 17 giugno 2012. Per l'occasione, oltre alla fondamentale collaborazione della Compagnia del Disegno di Milano e dell'Associazione Testori, è stato costituito un prestigioso Comitato Scientifico composto da Andrea Emiliani, già direttore della Pinacoteca di Bologna, Mina Gregori, Presidente della Fondazione di Studi di Storia dell'Arte Roberto Longhi, Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani, Ezio Raimondi, già Presidente dell'Istituto per i Beni Culturali, Alain Toubas e Claudio Spadoni. Figura complessa - pittore, drammaturgo, giornalista e storico e critico d'arte - Giovanni Testori si è distinto per il coraggio di scegliere strade anche impervie perché distanti da quelle "maestre" dell'ufficialità. Il suo sguardo sulla pittura di realtà, intesa nella sua epidermica evidenza, mostra tutta la miseria e lo splendore della vita. La preferenza verso temi protesi all'esaltazione delle domande ultime - le Erodiadi o le teste del Battista del Cairo, le Crocifissioni di Gaudenzio e del Sacro Monte di Varallo, le figure di Tanzio al pari di quelle di Bacon o Giacometti - ne segnalano la personalità eccentrica, il coraggio dei risvolti più scabrosi, l'affermazione prepotente e tutta organica, e dunque corruttibile, della carne. Il percorso della mostra si articolerà in diverse sezioni dedicate ai vari periodi della storia dell'arte studiati dal critico milanese e agli artisti da lui amati, a partire dai suoi primi scritti su Manzù, Matisse, Morlotti, poi i francesi Courbet e Géricault; dagli approfondimenti e le riscoperte sulla linea della pittura di realtà in Lombardia del '500 (Gaudenzio Ferrari, Foppa, Savoldo, Romanino, Moretto) e del '600 (Moroni, Ceresa, Fra Galgario, Ceruti), i "manieristi" lombardo piemontesi (Cerano, Morazzone, Tanzio da Varallo, Daniele Crespi, Cairo,) accompagnati da Caravaggio, sua grande passione dichiarata, passando attraverso l'attenzione a figure della Nuova Oggettività (Dix, Grosz, Radzwill), Nuovi Selvaggi (Fetting, Hodicke, Zimmer, Salomè) e Nuovi Ordinatori (Albert, Chevalier, Schindler, Merkens), e artisti come Bacon, Giacometti, Sutherland, Sironi, Guttuso, Gruber, Marini, Vacchi, Varlin, Jardiel, Vallorz, Rainer - per citare alcuni nomi - per giungere fino a Cucchi e Paladino. Di ognuno di questi artisti saranno esposte diverse opere, in alcuni casi quelle stesse scelte e possedute da Testori. La rassegna presenterà anche un omaggio Testori con selezione di ritratti fra i tanti eseguiti da diversi pittori per lo studioso. Catalogo Silvana editoriale con i contributi di: Marco Antonio Bazzocchi, Stefano Crespi, Davide Dall'Ombra, Marco Rosci, Claudio Spadoni, Bruno Toscano, Alain Toubas, Marco Vallora e Elena Volpato.
Mostra: Caravaggio, Courbet, Giacometti, Bacon, Miseria e splendore della Carne Testori e la grande pittura europea
Sede: Museo d'Arte della città di Ravenna
Enti organizzatori: Mar - Museo d'Arte della città di Ravenna
Sponsor ufficiale: Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
Con il contributo di: Coop Adriatica e EniPower
Periodo: 12 febbraio - 17 giugno 2012
Orari : fino al 31 marzo: martedì- venerdì 9-18, sabato e domenica 9-19, chiuso lunedì dall'1 aprile: martedì - giovedì 9-18; venerdì 9-21; sabato e domenica 9-19 , chiuso lunedì Ingresso: Intero: 9 euro, ridotto: 7 euro
MAR - Ufficio relazioni esterne e promozione Nada Mamish - Francesca Boschetti tel. +39.0544.482017 / 482775 fax +39.0544.212092 ufficio.stampa@museocitta.ra.it www.museocitta.ra.it
Ufficio stampa: Studio Esseci di Sergio Campagnolo tel. +39.049.663499 fax +39.049.655098 info@studioesseci.net www.studioesseci.net
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È a questo elemento che "I colori del sacro", Rassegna Internazionale di illustrazione, dedica la sua sesta edizione, a dipanare un progetto che, biennio dopo biennio, ha preso in esame tutte le declinazioni degli elementi che danno e assicurano la vita. "Abbiamo voluto - annuncia il Direttore del museo Diocesano di Padova Andrea Nante - raccontare con i colori cos'è la voce del vento, il ritmo del respiro, il sollievo del soffio, la chiamata dello Spirito e, nella sua valenza più simbolica, la forza dell'ispirazione, la dolcezza della musica, la potenza della parola, del Verbo, nel tentativo di portare alla luce attraverso l'arte quel sacro che accomuna anche chi non crede". L'invito è stato raccolto da un centinaio di illustratori di mezzo mondo, cristiani, musulmani, ebrei, seguaci di culti orientali o indifferenti, firme famose e celebrate del mondo dell'illustrazione ma anche nuove, freschissime voci. La selezione, basata sulla qualità dell'opera e non certo sul credo dell'autore, ha consentito di individuare le espressioni di 90 artisti dei cinque Continenti. Queste tavole originali saranno esposte dal 20 gennaio al 3 giugno 2012 nella mostra allestita sotto le medievali volte delle Gallerie del Palazzo Vescovile di Padova, Palazzo che ospita, al Piano Nobile, accanto alla magnifica Sala dei Vescovi, i tesori d'arte del Museo Diocesano. Con il rutilare di colori caratteristico del loro lavoro, gli illustratori raccontano l'aria in infiniti modi, riferendosi alle più diverse culture e tradizioni, interpretate secondo il loro personalissimo sentire. L'aria è l'elemento primo delle atmosfere di ricerca dell'Assoluto; diventa protagonista di tutti quei giusti richiami a un mondo dove essa sia effettivamente trasparente e pura e non un invisibile, micidiale veleno; intesa come soffio vitale, si trova collegata alla Bibbia, al Corano o ad altri Testi Sacri dei diversi credi. In molte religioni infatti la trascendenza divina si manifesta attraverso il soffio, inteso come ruah, spirito di vita, prâna, soffio vitale, nafas, respiro di Allah, e il vento è spesso considerato messaggero degli dei, Spirito di Dio. Da sempre l'uomo prega con lo sguardo al cielo; la più popolare preghiera è rivolta al 'Padre nostro che sei nei Cieli' e un'altra preghiera della tribù africana degli Ewe recita: 'Dove è il Cielo, ivi è anche Dio'. Com'è nella tradizione di questo fortunato progetto espositivo e culturale, la mostra è il motore di un ventaglio di proposte didattiche, di occasioni di approfondimento e confronto rivolte ai più giovani, dai bambini delle materne ai ragazzi delle superiori, ma anche e soprattutto alle famiglie, invitate a godere insieme di questa intelligente immersione nei colori e nella fantasia. Un invito che nelle recenti edizioni è stato accolto da più di 30 mila ragazzi e genitori, un numero che le prenotazione di visite e laboratori che già fioccano confermano sarà superato in questa nuova edizione. Tutte le proposte didattiche sono scaricabili dal sito della rassegna.
Info e prenotazioni:
Museo diocesano Piazza Duomo 12 35141 Padova Tel. +39 049 8761924, +39 049 652855 www.icoloridelsacro.org info@icoloridelsacro.org
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Per tutti coloro che vogliono salutare il nuovo anno ammirando i capolavori di Van Gogh e il viaggio di Gauguin, abbiamo deciso di tenere aperta eccezionalmente la mostra il 31 dicembre dalle 17 alle 3 della notte dell'1 gennaio.
Poi riapertura, sempre l'1 gennaio, dalle ore 10 alle ore 20, come da orario programmato.
Oltre alla possibilità di visitare la mostra (prenotando anche una visita guidata), per chi lo desidera, abbiamo formulato due offerte che, con prezzi assai vantaggiosi, permetteranno di godersi il cenone di Capodanno all'interno di Palazzo Ducale e di ascoltare uno straordinario concerto. I musicisti dell'Officina Zoe' vi incanteranno, nella magnifica cornice del Salone del Maggior Consiglio, con tutta l'energia della pizzica di cui sono maestri indiscussi.
A tutti coloro che assisteranno al concerto verrà anche offerto il brindisi con il panettone.
Le nostre offerte
In vendita online e tramite call center, 0422 429999. Le visite guidate saranno prenotabili per tutti telefonando al call center, 0422 429999.
Grande offerta: 87 euro tuttoincluso
Cenone di fine anno . Biglietto d'ingresso in mostra . Concerto del gruppo Officina Zoe' con la taranta originale . Brindisi di mezzanotte . City tour di Genova da utilizzare il 31 dicembre o il 1 gennaio
Grande offerta: 25 euro tuttoincluso
Biglietto d'ingresso in mostra . Concerto del gruppo Officina Zoe' con la taranta originale . Brindisi di mezzanotte
Organizzazione tecnica I viaggi dei Pesci Rossi srl, Aut. Prov. GE 4997/103673
Il programma
20.30 Cenone di Capodanno a Palazzo Ducale nei locali "Munizioniere" e "Le Cisterne" 23.00 Concerto dell'Officina Zoe' nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale (prima parte) 24.00 Brindisi al Nuovo Anno 00.20 - 1.30 Concerto dell'Officina Zoe' nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale (seconda parte)
Il menu di Capodanno a cura di mcafé e Gemi Piccoli e Grandi Eventi Il cenone sarà servito su tavoli da 8/10 posti
Antipasti Cima alla genovese Salmone marinato all'aneto con salsa gravlax
Primi Crespelle alle erbette Raviolini alla camoglina
Secondi Orata alla ligure con olive e pinoli Torte di verdura liguri con cotechino su letto di lenticchie.
Dolci Pandoro con crema chantilly Biscottini e croccantini nostra produzione
Bevande Acqua gasata San Pellegrino, naturale Panna Prosecco Biologico extra dry
Bianco Vermentino dei Colli di Luni, Azienda Agricola Ponticello
Rosso Barbera Bricco Bicocco Tenuta La Chiara
Caffè
Le offerte alberghiere
Per tutti coloro che aderiscono a una delle due offerte del Capodanno con Van Gogh e Gauguin.
Dopo aver acquistato una delle due offerte, potete chiamare ai recapiti indicati l'hotel che desiderate, approfittando quindi della speciale tariffa che è stata concordata per questa iniziativa.
HOTEL QUATTRO STELLE Tariffa euro 100,00 camera doppia B&B
ASTOR HOTEL http://www.astorhotel.it/astor2011/ Viale delle Palme, 16 16167 Genova (Nervi) Tel. 010 329011 - Fax 010 3728486
BESTWESTERN CITY HOTEL http://www.bwcityhotel-ge.it/ Via S. Sebastiano 6 16123 - Genova (GE) Tel. 010 584707 - Fax 010 586301
MODERNO VERDI http://www.modernoverdi.it/ Piazza G. Verdi, 5 16121 Genova Tel. 010 5532104 - Fax 010 581562
BRISTOL PALACE http://www.hotelbristolpalace.it/ Via XX Settembre, 35 16121 Genova - Italy Tel. 010 592541 - Fax 010 561756
HOTEL AC GENOVA http://it.ac-hotels.com/158-AC_GENOVA.html Corso Europa 1075 16148 GENOVA Tel. 010 3071180
HOTEL TRE STELLE Tariffa euro 80,00 camera doppia B&B
ASTORIA HOTEL http://www.hotelastoriagenova.it/ Piazza Brignole, 4 16122 Genova Tel. 010 873316 - Fax 010 8317326
EUROPA HOTEL http://www.hoteleuropagenova.it/ Vico delle Monachette 8 16126 Genova Tel. 010 256955 - Fax 010 261047
BESTWESTERN PORTO ANTICO http://www.hotelportoantico.it/ Via al Ponte Calvi, 5 16124 - Genova Tel. 010 2518249 - Fax 010 265759
BRIGNOLE HOTEL http://www.hotelbrignole.com/ Via Del Corallo 13R 16122 Genova Tel. 010 5616.51 - 589915 - Fax 010 565990
HELVETIA HOTEL http://www.hotelhelvetiagenova.it/ Piazza della Nunziata, 1 16124 Genova Tel. 010 2465468 - Fax 010 2470627
Il grande concerto dell'Officina Zoe'
L'Officina Zoe' è il più importante gruppo di Pizzica, la più antica e travolgente forma di ritmo e danza popolare del Salento.
L'aspetto più interessante del lavoro dei suoi artisti è, oltre alla riproposizione, il rinnovamento del repertorio della Pizzica, attraverso composizioni originali che rispettano lo spirito e a volte anche la lettura della tradizione, tanto che essi sono considerati, a buon diritto, "portatori sani" di una cultura antica ma ancora viva e in costante trasformazione.
Con le loro inebrianti sonorità i musicisti dell'Officina Zoe' vi coinvolegeranno in un concerto indimenticabile nella meravigliosa cornice del Salone del Maggior Consiglio di Genova.
Questo concerto così particolare è un'occasione assolutamente da non perdere!
FORMAZIONE Cinzia Marzo: voce, flauti, tamburello. Donatello Pisanello: organetto diatonico, chitarra, mandola, armonica a bocca. Lamberto Probo: tamburello, tamborra, percussioni salentine varie. Silvia Gallone: tamburello, voce Giorgio Doveri: violino, mandola. Luigi Panico: chitarra, mandola, armonica a bocca.
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