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Uno su mille
Ce la fa....ad indignarsi. |
Il "caso Travaglio" esploso in questi giorni è l'ennesima prova che appena si tocca la casta tutto il mondo politico è solidale e unito nel difendere i propri "compagni d'avventura" a prescindere. Non importa se questi hanno avuto rapporti con la mafia, oppure problemi con la giustizia. Marco Travaglio nella tasmissione di Fabio Fazio ha fatto alcune dichiarazioni, tratte dal libro scritto con Gomez: “Se li conosci, li eviti” e da: “I complici” di Lirio Abbate e Gomez. Nessuno ha chiesto in questi mesi il ritiro dei libri. Perché? Travaglio ha avuto il torto di fare le dichiarazioni in televisione. Milioni di italiani che non leggono i libri lo hanno potuto ascoltare. Il problema è nei media, non nel messaggio in sè. Il problema è un giornalista che cerca di aprire gli occhi degli italiani sul colluso Schifani all'ora di cena, non la sostanza delle accuse (che nessuno ovviamente può neppure lontanamente smentire). Pazzesco, ma vero.
Tutti i membri della casta hanno mostrato prontamente espresso solidarietà al povero Schifani, come se fosse una vittima dell'orco Travaglio. Tutti...tra uno: Antonio Di Pietro, che si è dimostrato ancora una volta il politico più sensibile al problema della libera informazione. Di Pietro è stato l'unico a scagliarsi contro i politici, contro la casta! Cito testualmente dal suo sito: " Gli attacchi che sta subendo il giornalista Marco Travaglio solo per aver raccontato la cronaca di fatti veri ed accaduti e che riguardano nientemeno la seconda carica dello Stato, il Presidente del Senato Schifani, dimostrano che, come al solito, quando si tratta di difendere la Casta, i vari esponenti di partito di destra e di sinistra fanno quadrato e diventano un tutt’uno (come accadde ai tempi dell’indulto). Allora mi domando e domando: ma un giornalista che rivela circostanze sconosciute alla maggioranza dei cittadini adempie al proprio dovere di cronaca e di critica o no? Se Schifani risulta essere stato socio di persone di malaffare, allora il presidente del Senato, proprio per l'alta carica che ricopre ne spieghi le ragioni o contesti i fatti. E' un suo dovere morale. Ed ancora mi domando e domando, questa volta ai tanti benpensanti del Partito Democratico: ma sapete chi sono i condannati per mafia Nino Mandalà e Benny D’Agostino? E sapete cosa vuol dire essere stati soci con costoro ai tempi d’oro della mafia, come lo fu Schifani? Ed allora, che male c’e’ se un giornalista indipendente pone delle domande trasparenti ed altrettanto trasparentemente informa l’opinione pubblica? Che senso ha attaccare Travaglio per aver solo detto ciò che è vero? Invece di prendersela con lui non sarebbe meglio prendere spunto da questo fatto per impostare una campagna di informazione capillare e veritiera su chi sta al Parlamento, al Governo o nelle altra istituzioni controllate dalla politica? Oppure il silenzio è dovuto al fatto che anche tra le file del centrosinistra ci sono alcune posizioni imbarazzanti per cui è meglio far finta di niente e schierarsi con l’avversario nella speranza che un giorno il favore possa tornare?".
Tutti gli altri, da Veltroni alla Finocchiaro, dai dirigenti Rai appecorati allo stesso Fazio (servo)che prima invita il giornalista in studio e poi si dissocia, per finire col presidente della Repubblica (ex comunista) dovrebbero soltanto vergognarsi per le dichiarazoni fatte n queste ore.
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Into the wild
Il capolavoro di Sean Penn |
Ieri sera ho finalmente visto un film che avevo perso nei cinema all'uscita, ma che ho recuperato grazie all'esistenza di una delle cose per cui vale la pena vivere: le rassegne cinematografiche. Into the wild, il film di Sean Penn. Un vero capolavoro, lirismo estremo, la storia di Christopher McCandless, giovane benestante che rinuncia a tutto per la ricerca della libertà. Vive, assieme alla sorella, una situazione famigliare molto particolare: proposte di divorzio e grossi litigi diventano una prigione per Chris, un ragazzo sensibile, particolarmente interessato al sociale, cosciente e saggio, ma attratto soprattutto dalle esperienze della vita. Così decide d’andarsene di casa, e vivere completamente solo, in giro per il paese, esclusivamente sommerso nella natura. Una vera e propria fuga, visto che cerca di eliminare le sue tracce per non essere trovato dalla famiglia, che non avrà sue notizie per due anni, periodo in cui viaggerà tra l’America e il Messico. Importanti saranno gli incontri di persone straordinarie da cui imparare tanto, ma nello stesso tempo lasciare inevitabilmente a loro, e nei luoghi in cui si è passati, tanto di sè. Uno stile di vita ed una metafora esistenziale che si sintetizza nella frase « Happiness only real when shared » (La felicità è reale solo se condivisa). Panorami montani del selvaggio West, passando per comuni hippies, Mexico, West Coast, Grand Canyon e, soprattutto, il grande Nord dell'Alaska. Ciò che domina è la natura, l'uomo e la felicità. Ci sono molte scene che lasciano davvero senza fiato, e la bellissima soundtrack di Eddie Vedder dei Pearl Jam le valorizza ancora di più. Sean Penn è grandissimo, così come lo era stato in altri due suoi precedenti film, Mistic River e soprattutto 21 grammi. Un viaggio introspettivo e naturalista che dura quasi due ore e mezza, diviso in cinque capitoli, ma che non annoia neppure per un minuto. Assolutamente da vedere.
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Me ne sono andata a Napoli coi miei amici nel weekend. Ci sono sempre stata per lavoro (finora ne conoscevo infatti solo carcere ed aereoporto) e mai in vacanza. Abbiamo fatto un bel po' di turismo intelligente, cercando di vedere un po' di posti, senza dannarci più di tanto, ma gustandoci poche ma belle cose. Alla napoletana insomma. Ho visto i Quartieri Spagnoli, la Galleria, Piazza Bellini, e soprattutto il Vomero, ma il momento più bello è stato quando abbiam preso la funicolare di Montesanto. Che spettacolo!
Mi sono divertita. Ho mangiato sano. Ho visto bei posti. Non ho visto monnezza (almeno in centro l'han quindi portata via) Mi sono anche riposata. Ho fatto del sano shopping (ma come poteva essere altrimenti, cercano di venderti qualunque cosa ;) Voglio tornarci quanto prima.
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