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Kill Bill Volume 2

Il secondo film della serie Kill Bill

La seconda parte del capolavoro di Quentin Tarantino, la sposa è finalmente pronta a portare a termine la sua vendetta! Leggi la recensione completa del film.

Recensione film Kill Bill Volume 2
Questa volta Quentin Tarantino è stato sadico fino in fondo....ma con il suo pubblico, costretto ad attendere l'epilogo della tormentata vicenda della sposa, Uma Thurman, fino all'uscita di questo secondo capitolo della storia.

La Thurman, alias Black Mamba, alias Beatrix (in questo secondo capitolo scopriamo finalmente il vero nome della donna, misteriosamente occultato sempre da un beep nel primo film) è ancora in cerca di vendetta e dopo aver chiuso i conti con i primi due menbri della gang di Bill, O-Ren Ishii e Vernita Green, ora punta diretta ad eliminarne altri due e allo scontro finale con l'ex amante e carnefice. In questo Kill Bill volume secondo ritroviamo tutti gli ingredienti che già avevano fatto grande il primo, del resto l'idea originale di Tarantino era un solo film della durata di oltre tre ore. Durata poi giudicata eccessiva dai produttori e da li' la geniale idea di dividerlo in due capitoli, creando praticamente le premesse per due grandi successi al botteghino, due grandi incassi, vendite di gadgets raddoppiate, ecc.

Volendo trovare delle distinzioni ad ogni costo si potrebbe senz'altro dire che il volume primo è molto più ricco di scene d'azione(basti solo ricordare il pirotecnico finale, la resa dei conti con O-Ren e la sua gang degli 88 folli) ed è sicuramente molto "PULP" con tanta violenza e spargimento di sangue, in purissimo stile tarantiniano. In questo secondo volume pur non mancando scene memorabili in tal senso, troviamo l'amore come tema principale della storia e del suo epilogo. Inoltre la parte centrale del film ci narra finalmente il passato di Beatrix, la sua formazione guerriera, l'apprendimento delle arti marziali grazie al maestro Pai Mei (ruolo che Tarantino avrebbe voluto in origine ritagliare per sè) la strage nel giorno del suo matrimonio e di seguito la vendetta contro gli altri killers dei Due Pini, la biondissima California Mountain Snake, alias Elle Driver (Daryl Hanna) e Budd (Michael Madsen). Per poi giungere finalmente al suo obiettivo finale, uccidere Bill.

Memorabili in particolare due scene, quella della lotta all'ultimo sangue tra le due bionde guerriere (Thurman/Hanna) nella roulotte nel deserto di Budd, e la sepoltura che quest'ultimo opera ai danni di Beatrix per liberarsene. Il battito del cuore e l'ansimare della Thurman nella bara, dove viene sepolta viva da Budd, prima di liberarsi in modo incredibile, è una sequenza tutta girata al buio che crea non poca suspance nello spettatore! Assolutamente GENIALE!

Fino poi ad arrivare all'incontro/scontro finale con Bill, interpretato dal redivivo David Carradine, in un ruolo inizialmente proposto e rifiutato da Warren Beatty. Storia che si chiuderà con un epilogo sorprendente e romantico, sul quale però non aggiungo altro per non rovinare la sorpresa a coloro che non hanno ancora avuto occasione per gustarsi questo doppio film capolavoro.

Un turbinio di western e kung fu, omaggi a Sergio Leone, monologhi surreali su Superman e la sua fenomenologia, melodramma sentimentale, thriller e momenti di sadismo, sottolineati ancora una volta come accadeva già nel primo capitolo da una colonna sonora superba, che mescola diversi generi, con un occhio di riguardo alle musiche di Ennio Morricone e Luis Bacalov.

Punto di forza del film, oltre ovviamente al genio di Tarantino, è lo strepitoso cast, con tutti gli attori al meglio delle proprie possibilità, Michael Madsen, Daryl Hannah, David Carradine ed ovviamente la Thurman, a cui non è stata inspiegabilmente regalata neppure una nomination all'oscar per questa sua indimenticabile interpretazione.

Hollywood del resto si sa, non ha mai amato troppo il geniale Quentin, certamente molto più apprezzato in Europa, piuttosto che nella sua, a volte, assai bigotta madre patria. La stessa Europa che finora ha regalato a questo maestro del cinema moderno l'unico riconoscimento ufficiale della sua pur ancor breve carriera cinematografica, ovvero la Palma d'Oro del festival di Cannes al precedente capolavoro Pulp Fiction. Film che per molti aspetti pareva destinato a restare insuperabile, ma Kill Bill è certamente anch'essa una pellicola che ha fatto e farà la storia del cinema mondiale.

(nell'immagine in alto la locandina del film Kill Bill Volume 2)

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