Recensione film La Mandrakata
Seguito del film culto, Febbre da cavallo, che torna a narrare le vicende di Bruno Fioretti, detto il Mandrake ed interpretato
ancora una volta dall'irresistibile Gigi Proietti, e secondariamente di Armando Pellicci, detto Er Pomata, al secolo
Enrico Montesano, relegato perņ in questo nuovo capitolo soltanto ad un cameo di pochi minuti.
Sono passati 25 anni ma il Mandrake č sempre senza l'ombra di un quattrino, continua a frequentare gli ippodromi
con la speranza della vincita che gli cambi la vita, ma soprattutto per amore dei cavalli, frequenta la bella Lauretta
a cui promette puntualmente di lasciar perdere le scommesse, ed č affiancato da una nuova scombinata gang di amici coi quali
cerca di organizzare una super mandrakata: Aurelia (Nancy Brilli), di professione comparsa cinematografica a Cinecittą,
l'Ingegnere (Andrea Ascolese), studente universitario fuori corso col pallino del computer, e il Micione, trentacinquenne
nullafacente a carico dei genitori (Rodolfo Laganą). Stavolta l'imbroglio prevederą uno scambio di cavalli, con il quale
riuscire a mettere a segno il colpaccio di una vita di scommesse!
La pellicola del 76 fu magistralmente diretta da uno dei registi maggiormente in voga in quel periodo, Steno, e dopo un
inizio in sordina ottenne un grandissimo successo. Successo replicato in parte anche da Carlo Vanzina con questo
sequel di uno dei film pił riusciti di suo padre, Steno appunto. E grazie al quale vengono riscattati, seppur parzialmente,
anni di cinema natalizio spesso di infimo livello.
Per molti aspetti il film č fedele al precursore anche se leggermente inferiore al primo capitolo, nonostante si rida
molto anche in questa Mandrakata del nuovo millennio, grazie soprattutto al mattatore Proietti, qui in splendida forma.
Da segnalare anche un bravissimo Carlo Buccirosso a dir poco straordinario nei panni di Antonio Faiella (un cognome
che č gią di per sč tutto un programma!).
Alla fine la delusione maggiore del film č proprio l'inutile comparsata di Montesano, lontano anni luce dai fasti del
primo capitolo, e protagonista della gag meno riuscita della storia, quella della truffa ai danni del figlio di manzotin,
uno dei personaggi di Febbre da cavallo.
In attesa del terzo episodio, intitolato forse "La vendetta del Pomata" in cui i due protagonisti principali si
scambieranno i ruoli.
(nell'immagine in alto la locandina del film La Mandrakata - Febbre da Cavallo)
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