Recensione film Neverland - Un Sogno per la Vita
Il drammaturgo scozzese James M. Barrie è un genio letterario dei suoi tempi che ha però perso l'ispirazione dei
suoi giorni migliori. Durante la passeggiata che fa ogni giorno per i giardini di Kensington incontra la famiglia
Llewelyn Davies, quattro bambini orfani di padre e la loro bella madre Sylvia.
Nonostante le gelosie dela sua famiglia, Barrie stringe fin da subito un rapporto speciale sia con la donna che
con i bambini, e sarà proprio grazie all'amore che scoprirà di provare per loro che riuscirà a scrivere il capolavoro
letterario della sua vita, il celeberrimo Peter Pan. I figli di Sylvia si trasformeranno nei Bambini Perduti dell'Isola
che non c'è, e Barrie inventerà per loro mondi fantastici popolati da fate, pirati, castelli e galeoni.
Quando poi deciderà di portare in scena questo magico mondo incontrerà dapprima l'ostilità del produttore e della stessa
compagnia teatrale, ma ben presto tutti verrano affascinati dalla sua storia.
Neverland è un'opera che lascia senza parole, un film che ti fa sognare, ti fa ridere, ti fa piangere, ti fa commuovere
e ti fa apprezzare la vita in tutti i sensi, sia le cose belle che quelle meno belle.
Un film che nell'ultimo quarto d'ora è riuscito a farmi piangere perchè riesce a toccare il cuore dello spettatore, come
non sempre accade, anche quando magari vediamo film che apprezziamo moltissimo, ma a cui manca sempre qualcosa.
Un film che è riuscito addirittura a farmi apprezzare anche un attore che non ho mai amato particolarmente, Johnny Depp, che
nella parte di Barrie offre davvero la prova più intensa della sua carriera.
Bravissima anche Kate Winslet, la Rose del Titanic, che interpreta Sylvia. Finalmente una parte importante e un grande successo dopo i fasti del kolossal di James Cameron, a cui erano seguite diverse interpretazioni in sordina.
Un film che spinge a volare nell'Isola che non c'è, che e' dentro ognuno di noi.
(nell'immagine in alto la locandina del film Neverland - Un Sogno per la Vita)
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