Recensione film Non ti Muovere
Uno dei rarissimi casi in cui la trasposizione cinematografica supera, e di gran lunga, la bellezza e
l'intensità del romanzo. Il romanzo in questione da cui il film è tratto è l'omonimo Non ti muovere, il bestseller
di Margaret Mazzantini, attrice di cinema e teatro, sceneggiatrice oltre che compagna dello stesso Sergio Castellitto,
che qui si cimenta alla regia con risultati più che discreti, ritagliando per sè anche il ruolo principale,
quello del medico chirurgo Timoteo, che si ritrova a dover assistere impotente alla delicatissima operazione
della figlia, caduta dopo un incidente in motorino.
Durante la lunghissima e snervante attesa l'uomo avrà modo di riflettere e riportare alla mente vecchi ricordi
di un passato forse ancora non del tutto dimenticato e sepolto.
Tra i ricordi si staglia nettissima la figura di una donna, Italia (Penelope Cruz) che resterà nella sua immaginazione
seduta, sotto la pioggia battente, immobile (da qui il titolo) nel cortile dell'ospedale per tutta la durata dell'intervento
chirurgico. Timoteo ricorda e la storia si trasforma in un lungo flashback che lo riporta indietro di una decina d'anni.
Il suo matrimonio con Elsa (Claudia Gerini) è in una fase critica anche a causa del lavoro della donna, distratta manager
rampante spesso all'estero per affari, e Timoteo in un afoso pomeriggio d'estate conosce casualmente la donna che
gli stravolgerà la vita, fino a fargliene quasi vivere una doppia, alternandosi tra il ruolo di marito/futuro padre
perfetto e uomo desideroso di fuga da quel matrimonio fatto soprattutto d'apparenza.
Italia è una donna sola, povera, trasandata nel fisico e nel morale, che vive in una baracca ai margini della società
civile, ospita Timoteo in casa sua dopo l'incontro in un bar in cui lui si è rifugiato per un guasto alla sua auto, e ne
viene ricambiata con una cruda violenza sessuale, con la quale l'uomo sfoga tutti i suoi istinti repressi dalla convivenza
con una moglie che non ama più.
Da quel momento tra i due ci saranno diversi incontri di sesso, che porteranno a poco a poco l'uomo a provare sentimenti
forti, fino all'innamoramento totale per quella donna fragile, spaventata, con un passato di violenze familiari ma
col cuore gonfio d'amore. E qui però mi fermo, perchè l'epilogo di questa tormentata storia va assaporato solamente
guardando il film (o in alternativa acquistando e leggendo il romanzo di Margaret Mazzantini).
In Non ti muovere tutti gli attori sono al meglio delle loro possibilità.
Sergio Castellitto è un uomo tormentato, con mille ombre e poche certezze, messe per di più in forte discussione.
Memorabile la scena in cui lui scrive sulla sabbia a caratteri cubitali : “HO VIOLENTATO UNA DONNA”, prende coscienza
dell'atrocità commessa e pare chiedere disperato aiuto proprio alla moglie, la quale però, indifferente a tutto ciò
che lo riguarda, passa allegramente sulla scritta e corre in mare a fare il bagno, senza accorgersi di nulla.
Claudia Gerini si ritaglia una parte minore, quasi da co-protagonista, nel ruolo della moglie tradita, in cui però
mostra comunque la sua bravura.
A stupire realmente è Penelope Cruz, attrice che sinceramente non ho mai particolarmente amato e che forse
è salita agli onori delle cronache più per il clamore del suo fidanzamento con il divo Tom Cruise piuttosto che per una
carriera che fino a quel momento l'aveva vista gran protagonista soprattutto nel suo paese d'origine, la Spagna.
La sua interpretazione in Non ti muovere è invece impressionante, bravissima nell'immedesimarsi nel dramma di una
donna sola, abbandonata, che trova in Timoteo una ragione d'essere e l'occasione per sorridere nuovamente alla vita,
nonostante le iniziali violenze e la delusione nel saperlo comunque legato ad un'altra donna.
Una sorta di Cenerentola moderna insomma, che non può non colpire al cuore l'animo dello spettatore fino quasi
alla commozione.
Molto belle infine ed azzeccate le musiche e la colonna sonora, tra i brani spiccano quelli di Toto Cutugno, di
Nino Bonocore con la sua struggente "Scrivimi" e del grande Vasco Rossi, che proprio per Non ti muovere ha composto
la bellissima "Un senso".
La citazione: "Chi ci ama c'è sempre, c'è prima di noi, c'è prima di conoscerci".
(nell'immagine in alto la locandina del film Non ti muovere)
|