Recensione film Out Of Time
Denzel Washington è un capitano di polizia in lotta disperata contro il tempo per dimostrare la sua innocenza
in un misterioso caso di doppio omicidio.
Banyan Key, Florida. Matt Whitlock (Denzel Washington) comandante di polizia di paese, separatosi da poco
da una bella moglie poliziotta più ambiziosa di lui (Eva Mendes), prova a consolarsi tra le braccia della sua nuova
amante, Ann (Sanaa Lathan), a sua volta sposata con il rude ex-giocatore di football Chris Harrison (Dean Cain).
In uno dei loro incontri clandestini, la donna svela a Matt di essere ammalata di cancro e di avere ben poche speranze
di sopravvivenza, anche perchè non può permettersi le spese per affrontare una cura sperimentale e costosissima in Europa.
L'uomo, commosso dalle sue parole e dal gesto della donna che gli intesta la sua milionaria polizza
assicurativa sulla vita, decide di donarle un'ingente somma confiscata ad un boss della malavita e conservata
sotto sua custodia in attesa del processo di quest'ultimo. Il noto proverbio però raramente viene smentito:
fidarsi è bene, non fidarsi è meglio! La donna e suo marito infatti perdono apparentemente la vita in un misterioso
rogo sviluppatosi nella loro casa, proprio alla vigilia della partenza di Ann per l'Europa, ed anche
il denaro finisce in fumo mettendo il nostro sceriffo in un bel pasticcio. Si ritrova infatti depositario della polizza, una testimone potrebbe riconoscere in lui l'uomo che la sera dell'incendio
si aggirava nei pressi della villetta bruciata, un agente della DEA improvvisamente gli chiede di restituire il malloppo
confiscato e come se non bastasse a collaborare alle indagini viene chiamata la sua ex moglie, che lo conosce fin
troppo bene.
Da quel momento in poi per Matt Whitlock inizia un'incredibile e mozzafiato corsa contro il tempo, per boicottare in tutti
i modi i suoi stessi poliziotti e la ex moglie, cancellare tutte le prove che lo inchiodano come principale sospettato
dell'assassinio della sua amante, e contemporaneamente cercare di salvare la sua vita. In suo aiuto arriva proprio la telefonata della creduta morta Ann, grazie alla quale Matt si rende finalmente conto di essere
stato vittima di un preciso raggiro e decide di chiudere definitivamente tutti i conti chiedendo un incontro alla donna.
Qui però mi fermo, perchè Out of time, seppur piuttosto atipico è pur sempre un thriller il cui finale merita di essere
svelato con la sola visione. Una storia tutto sommato però banale, persino nel suo epilogo, a cui purtroppo non basta
un interprete di classe come Denzel Washington per elevarsi a pellicola di grande interesse. Anzi, molto probabilmente con un altro interprete, meno famoso e meno bravo, e senza le due bellone scelte dalla
produzione per i due ruoli femminili, Out of time sarebbe risultato un film passato quasi in sordina e dimenticato
ben presto, proprio perchè campionario di situazioni già viste decine di volte sul grande e piccolo schermo, con
sceneggiatura e caratterizzazione dei personaggi molto superficiale, e che nulla può essere se non un film
da guardarsi in DVD in qualche piovoso pomeriggio invernale per trascorrere due ore di relax, magari sognando le coste
della Florida che fanno da splendido scenario a tutta la vicenda.
(nell'immagine in alto la locandina del film Out of Time)
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