Recensione film: The Others
E' una delle più riuscite interpretazioni per la bella e brava Nicole Kidman, che nel 2001, anno d'uscita nelle sale di The Others, recitò in altri due film di buon successo, Birthday Girl e il campione d'incassi Moulin Rouge, dando forse la vera svolta alla sua carriera, che le permise di essere finalmente qualcosa di più che la sola Signora Cruise.
Diretta dal regista Alejandro Amenabar, Nicole Kidman offre una grande prova d'attrice, in un film che il regista e sceneggiatore spagnolo sembra aver adattato quasi completamente sulla sua mimica e sul suo volto di porcellana gelido e al tempo stesso inquietante. The Others è infatti un thriller angosciante, giocato tutto su realtà immaginata e realtà vissuta, che segue un suo filo di mistero non svelato fino al colpo di scena finale che rivela l'epilogo della storia.
La Kidman interpreta infatti Grace, una donna che dopo la Prima Guerra Mondiale crede di essere rimasta vedova, e vive in un'isola tra l'Inghilterra e la Francia, in una grande casa di campagna in compagnia dei due suoi figli, Anne e Nicholas (i bravissimi Alakina Mann e James Bentley) che vivono perennemente rinchiusi tra le quattro mura domestiche a causa di una strana forma di allergia alla luce del sole, e che sarebbero addirittura in pericolo di vita in caso di esposizioni violente e prolungate. Grace assume tre nuovi domestici che una mattina bussano alla sua porta: si tratta della simpatica e bonaria Mrs. Mills, del giardiniere Mr.Tuttle, e di Lydia, una giovane cameriera muta. Tutti e tre avevano già lavorato in quella casa, al servizio di un'altra famiglia, in passato.
La donna affida a loro tre la conduzione della grande casa con la raccomandazione precisa di non far mai uscire i suoi figli di casa alla luce del giorno, nè di esporli ai raggi del sole. Tutto sembra procedere tranquillamente, ma Anne inizia a narrare di strane sensazioni e voci di un bambino, un certo Viktor, che sembrerebbe abitare in quella casa insieme a lei, alla mamma e al fratellino. La situazione peggiora quando si incominciano a sentire strani rumori in tutta la casa e anche Grace avverte strane presenze che sembrano minacciare la vita della famigliola. E come se non bastasse, suo marito, creduto morto da lei e da tutti, riappare miracolosamente un giorno nella nebbia, per poi però scomparire nuovamente tra altri mille misteri. Grace inizia a credere che dietro a tutti questi avvenimenti inspiegabili ci siano responsabilità dei tre nuovi domestici appena assunti, e quando un giorno torna a casa e scopre che tutte le tende della casa sono state rimosse minaccia e caccia via di casa la servitù. Ma non servirà a nulla, e nel drammatico finale a sorpresa Grace riuscirà finalmente a comprendere chi è, cosa ha tragicamente segnato la vita sua e dei suoi figli, e cosa essi siano diventati.
Finale formidabile, inatteso e disorientante, che ovviamente non vi rivelerò, perchè la suspance va mantenuta a tutti i costi. Il punto di forza del film come detto è la prova recitativa di Nicole Kidman, ma anche il cast di supporto tiene bene la scena, a cominciare dai due giovani attori che interpretano i figli di Grace, senza dimenticare la brava Fionnula Flanagan nella parte della governante Mrs. Mills. Anche l'ambientazione, con la grande casa in cui si svolgono le vicende immersa costantemente nella nebbia, è particolarmente riuscita. The Others ricorda molto per certi versi i vecchi film di Alfred Hitchcoock, in special modo quelli in cui la suspance più che gli effetti speciali o il sangue la faceva davvero da padrona, per non parlare della fotografia ricca di effetti chiaroscurali da far rabbrividire, e per finire anche nella scelta dell'attrice principale: la gelida ed aristocratica Grace Kelly per tanti capolavori del genere del maestro insuperato del brivido, la bella ed altrettanto glaciale Nicole Kidman per Amenabar. Il paragone tra le due dive non è assolutamente azzardato, anzi....
(nell'immagine in alto la locandina del film The Others)
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