Recensione film Una Settimana da Dio
Per il suo ritorno alla commedia (stavolta sentimentale), dopo alcune prove a corrente alternata in ruoli impegnati, Jim Carrey ha
voluto fare le cose in grande, e si è addirittura impossessato dei poteri divini per tentare di amministrare
il mondo e i suoi problemi meglio di quanto persino Dio potrebbe fare.
La premessa del film è questa, gli esiti come da copione di ogni commedia sentimentale che si rispetti, sono però
tragicomici, ma con immancabile happy end finale.
Bruce Nolan (Jim Carrey) è un reporter televisivo della città di Buffalo, scontento della sua vita e insoddisfatto del suo lavoro,
nonostante l'amore della bella fidanzata Grace (l'ormai ex signora Pitt, ed eroina della serie TV comica più famosa
d'America Friends, Jennifer Aniston). Alla fine di una brutta giornata e in guerra col mondo intero per una mancata promozione a
speaker del TG della tv privata in cui lavora, Bruce inizia a prendersela con Dio, sfidandolo e dicendogli che chiunque
potrebbe fare il suo lavoro, e in modo molto migliore. Dio però stavolta non ci sta, e gli si palesa sotto forma umana, nelle
vesti del solito ottimo Morgan Freeman e gli propone di prendere il suo posto e i suoi poteri, sfidandolo a fare meglio
di lui! Da qui nascono tutta una serie di situazioni e gags, che sono la parte principale della trama del film.
Al di là di alcune battute demenziali e delle smorfie che tanto resero celebre Carrey ai tempi del suo primo
grande successo cinematografico, Ace Ventura (proprio con questo film, dopo diversi anni, si ricompone la coppia con
il regista Tom Shadyac) e che rispuntano qui e là anche in Una settimana da Dio, la storia procede in modo spensierato,
gradevole, con alcune scene molto divertenti come il giro della città di Bruce/Jim col sottofondo musicale degli Snap e
della loro I've got the power (quanto mai azzeccata) o la risposta del "nuovo" Dio a tutte le preghiere dell'umanità,
archiviate in un pc, con un unanime SI che creerà non pochi problemi all'intera cittadinanza, considerato anche che il
maggior desiderio dei cittadini di Buffalo (e non solo loro) è la vincita alla Lotteria Nazionale!
Una settimana da Dio è quindi una commediola simpatica che piacerà soprattutto al pubblico giovane, ma che non disdegna
momenti di riflessione, e l'invito moralistico a saperci accontentare più spesso e volentieri di ciò che abbiamo, senza
pretendere il possibile e l'impossibile per intervento divino.
(nell'immagine in alto la locandina del film Una Settimana da Dio)
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