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I Cani nell'arte seicentesca
I cani nella mitologia
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Nell'illustrare il mito di Sansone e Dalida, Anton Van Dyck esprime tutto l'influsso dell'arte tizianesca, oltrechè dei cinquecenteschi Michelangelo e Giulio Romano. Dalila è consapevole del suo gesto ingiusto e subito dopo aver tradito Sansone gli rivolge uno sguardo appassionato. Il tormento interiore della donna è evidenziato dal cagnolino intento a mordere un lembo del panneggio delle vesti. La cattura di Sansone, Anton Van Dyck, Vienna Kunsthistorisches Museum.
Francesco Curradi interpreta il mito di Narciso rappresentando la bellezza e la vanità del personaggio con un bianco elegante levriero che contempla Narciso mentre si specchia alla fonte (Francesco Curradi, Narciso alla fonte).
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 La cattura di Sansone, Anton Van Dyck, Vienna Kunsthistorisches Museum |
 Francesco Curradi, Narciso alla fonte |
| Viaggio attraverso la storia: I Cani e l'Arte |
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