I Cani nell'arte settecentesca

I cani da caccia

Nel settecento tutti i nobili d'Europa avevano, si sa, come hobby principale o sport preferito la caccia: i manieri e le dimore rustiche venivano costruite soprattutto per consentire ai proprietari di riposare nel verde della campagna, passando il tempo a cavalcare e ad organizzare battute di caccia alla volpe. Moltissime sono pertanto le scene che ritraggono la caccia alla volpe con mute costituite dalle migliori razze di cani da caccia, segugi, pointer, bracchi e beagle allevati ed abilmente addestrati proprio a fiutare e a fermare la selvaggina: una per tutte quella ricamata su un raffinatissimo arazzo di scuola francese Gobelin disegnato da Jean Baptiste Oudry, La partenza della muta. Arazzo Gobelin di Jean Baptiste Oudry, La partenza della muta.

Arazzo Gobelin di Jean Baptiste Oudry, La partenza della muta
Viaggio attraverso la storia: I Cani e l'Arte
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