I Cani nell'arte ottocentesca

I cani nella ritrattistica
Nell'ottocento si conferma l'iconografia tipica degli ultimi decenni del secolo precedente e diffusa in Europa da Napoleone per cui i nobili - specie quanti si distinguono nella carriera militare e nell'uso delle armi – seguono la moda di farsi ritrarre nella posa di condottieri. Così il principe russo Anatolio Demidoff si fa dipingere a cavallo con i suoi cani un beagle harrier ed un bracco (Brjullov Demidoff: 1799-1852, Il principe Anatolio Demidoff a cavallo).
Un cucciolo viene immortalato da Edouard Manet tra le braccia di Victorine Meurent nella Gare Saint-Lazare. La modella è seduta, guarda verso l’osservatore dopo aver sospeso per un attimo la lettura di un libro che lascia aperto sulle gambe, con le dita a segnare le pagine, mentre nel grembo un cucciolo tenerissimo continua a dormire - la massa bianca del corpo si staglia sul blu profondo del vestito- col musetto bianco-fulvo appoggiato sul braccio della ragazza. E’ una delle poche opere di Manet dipinta en plein air: per questo, oltrechè per la ricerca cromatica nella resa della luce naturale, il dipinto si avvicina alla pittura impressionista. (Edouard Manet, Gare Saint-Lazare National Gallery di Washington).

I cani da salotto
Vaporoso come l’atmosfera dei dipinti di Renoir è il grande mastino dei Pirenei che troneggia ne
Il salotto di Madame Charpentier. Le pennellate a virgola, che hanno creato il fascino dell’arte di
uno dei più apprezzati impressionisti francesi, Auguste Renoir, ritraggono un cane dei Pirenei così affettuoso con la figlia più piccola di casa Charpentier da sembrare un po’ favolistico. La bambina viene colta mentre, seduta sopra al cane che si è spaparanzato a terra occupando l’intero angolo della stanza, lo accarezza cercando con gli occhi l’approvazione materna. (Auguste Renoir, il salotto di Madame Charpentier, New York Metropolitan Museum).

I cani da compagnia
Ne Il calesse di papà Juniet Rousseau inserisce tutti i particolari adatti a inorgoglire papà Juniet: dal calesse con le alte ruote al cavallo dal ciuffo ricadente, ai familiari issati sul carro. Persino il cane nero ha un'aria orgogliosa e soddisfatta, se paragonato al cagnolino vagabondo e mingherlino che passa lì per caso.

Brjullov Demidoff: 1799-1852, Il principe Anatolio Demidoff a cavallo

Auguste Renoir, il salotto di Madame Charpentier, New York Metropolitan Museum
Viaggio attraverso la storia: I Cani e l'Arte
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