I cani nella Grecia antica

I cani di dei ed eroi nella mitologia greca

Sia nell’arte greca che in quella europea dei secoli successivi, gli dei e gli eroi del mito sovente vengono ritratti accanto al loro cane. Ogni artista, in base alla personale interpretazione e alla corrente cui si ispira, sceglie per la divinità che rappresenta una specie canina. Tiziano, per esempio, il pittore cinquecentesco delle Veneri, dipinge, modificando il colore del mantello, cani di piccola taglia della specie epagneul nano phalene.
Un epagneul nano phalene col mantello bianco - fulvo viene ritratto sul letto della Venere degli Uffizi: si tratta di una tela, destinata al duca Guidobaldo d’Urbino, in cui Tiziano replica la scena della Venere nuda distesa con ai piedi il piccolo epagneul ma quale intensità nella calda atmosfera della stanza. (Venere d'Urbino Tiziano). Ancora un epagneul nano phalene monocolore viene dipinto da Tiziano sul letto di Danae, uno degli amori di Giove, che riceve l’abbraccio divino sotto forma di pioggia d’oro. Il quadro venne eseguito per Filippo II un anno prima che venisse incoronato ed il Prado conserva non solo quest’opera di Tiziano ma una raccolta di opere unica al mondo proprio a causa della passione nutrita dal sovrano per il pittore cadorino. (Tiziano Danae, Il Prado, Madrid).
Della Scuola di Fontainbleau, affine al manierismo italiano, è la tela del Louvre Diana cacciatrice. L’anonimo autore dà un bell’esempio dell’armonia e della grazia tipiche degli artisti formatisi nella Scuola di Fontainbleau, tanto da scegliere un cane atipico per la dea della caccia, un levriero che è infatti il cane simbolo dell’eleganza per eccellenza. (Diana cacciatrice, Scuola di Fontainebleu, Parigi, museodel Louvre). Nella Camera di San Paolo a Parma il Correggio affresca il soffitto con putti che giocano con gli attrezzi ed i cani di Diana: i cani sono bianchi ed eleganti levrieri russi. (Correggio, Putti con Cane, affresco della Camera della Badessa nel Convento di San Paolo, Parma).
A Madrid, Museo del Prado, si può ammirare la classicissima tela del Veronese, Venere ed Adone, in cui compaiono due cani da caccia bicolori (bianco-nero) di taglia media e di razza indefinita, uno accucciato sotto la figura morbida di Adone dormiente e l’altro impegnato a giocare con un riccioluto puttino (Venere e Adone Veronese, Madrid, Museo del Prado).
Il molossoide della Maga Circe viene dipinto dal pittore amico dell’Ariosto che ha in comune con lui il gusto per la narrazione di favole mitologiche, Dosso Dossi. La maga dell’Odissea – colei che ha incantato Ulisse e l’ha trattenuto nella sua isola ritardandone il ritorno ad Itaca - è ritenuto il capolavoro di Dosso Dossi, oggi alla Galleria Borghese, soprattutto per il colore caldo e smagliante delle sontuose vesti di broccato della maga e del paesaggio animato sullo sfondo. Simpatica la scena del grande molosso che esce dall’oscura vegetazione, incuriosito dall’usignolo appollaiato sulla lucente corazza di un guerriero abbandonata a terra. Il simbolismo della scena è chiaro. Ulisse si è liberato dagli incantesimi della maga Circe, esercitato attraverso il canto (di qui l’usignolo appollaiato sulla corazza) e vuole tornare nella sua casa, per riabbracciare la moglie Penelope ed il figlio Telemaco dopo oltre venti anni di guerre e disavventure per il mare: non ha più bisogno di spade e di corazze e le lascia nell’isola, ormai custodita soltanto dal fedele Molosso della maga. (La maga Circe, Dosso Dossi, Roma Galleria Borghese) .
Il re Endimione, il bel pastore e cacciatore amato dalla dea Selene - che ottenne da Zeus di addormentarlo in un sonno eterno per poterlo sempre trovare nella grotta e baciarlo -, viene colto nel sonno accanto al suo cane, sicuramente da caccia, acciambellato a dormire serenamente accanto al padrone, da Annibale Carracci negli affreschi della Galleria Farnese a Roma. (Foto Endimione: Affresco del Palazzo Farnese, oggi Galleria Farnese, Roma). Pier Francesco Mola, un secolo dopo, ci offre un’altra versione del cane da caccia di Endimione quella di un cane dal mantello bicolore ma i colori cambiano nei toni: il marrone è leggermente più scuro ed il bianco è pinticchiato. (Roma, Pinacoteca Capitolina, Il sonno di Endimione).
Due elegantissimi levrieri (uno bianco ed uno nero) si muovono nell’Impero di Flora eseguito da Nicolas Poussin per Fabrizio Valguarnera. Poussin rielabora il tema di Flora riprendendolo dalle Metamorfosi di Ovidio: l’eterea Flora, al centro della tela, sparge petali di fiori sopra alcuni personaggi morti per amore – personaggi che danno nome ai fiori di Narciso, Giacinto e Croco – mentre intorno ballano e giocano puttini. Il quadro è rigorosamente manierista nello stile e s’ispira alla pittura veneta nella descrizione delle figure e dei panneggi. (Dresda, Gemaldegalerie).
Le Metamorfosi di Ovidio costituiscono fonte d’ispirazione degli affreschi commissionati dal granduca Ferdinando II di Toscana a Pietro da Cortona per Palazzo Pitti a Firenze. In uno di essi, quello rappresentante L’età dell’Argento, un piccolo cane da compagnia dal mantello marrone gioca con un putto tra gli attrezzi agricoli.

Venere d'Urbino - Tiziano

Tiziano Danae, Il Prado, Madrid

Diana cacciatrice, Scuola di Fontainebleu, Parigi, museodel Louvre

Correggio, Putti con Cane, affresco della Camera della Badessa nel Convento di San Paolo, Parma

Venere e Adone Veronese, Madrid, Museo del Prado

La maga Circe, Dosso Dossi, Roma Galleria Borghese)

Endimione: Affresco del Palazzo Farnese, oggi Galleria Farnese, Roma
Viaggio attraverso la storia: I Cani e l'Arte
  |  Indice generale articoli  |     |  Le schede di tutte le Razze Canine  |     |  Indice Sezione Cani  |  
Cani del Gruppo 1 >
Cani del Gruppo 2 >
Cani del Gruppo 3 >
Cani del Gruppo 4 >
Cani del Gruppo 5 >
Cani del Gruppo 6 >
Cani del Gruppo 7 >
Cani del Gruppo 8 >
Cani del Gruppo 9 >
Cani del Gruppo 10 >
Tutte le razze  >
Razze in Ordine Alfabetico  >
Ricerca una razza canina  >
I cani nella Storia dell'Arte  >
Indice Sezione Cani  >
> Indice Sezione Cani  |  Pagine Viste Oggi: 384 (utenti unici: 61)  |  Pagine Viste Totali: 6021316