I Cani dell'arte rinascimentale

Il cane dei santi

Sant'Agostino
L’intelligente spitz è il custode dello studio di Sant’Agostino, dipinto da Vittore Carpaccio mentre osserva, calmo e a distanza, la meditazione del santo. (Sant'agostino,.)
Sant'Eustachio
Ancora cani, dipinti in almeno quattro diverse razze (ci sembra di scorgere due levrieri, due spaniel e dei bracchi), popolano la tela in cui Pisanello descrive la Visione di Sant’Eustachio - cavaliere solitario che si addentra in una foresta abitata da cervi e da altri animali - che viene salvato attraverso le tenebre grazie all’aiuto del crocifisso che gli appare tra le corna del cervo (Pisanello, - Visione di sant'Eustachio: Visione di Sant’Eustachio, National Gallery, Londra).

San Rocco
Contemporaneo del Carracci, ma caravaggesco nello stile, Carlo Saraceni in un olio su tela dipinge un altro cane da caccia, un segugio fedele al padrone che veste i panni dimessi di un pastore ma rappresenta San Rocco (San Rocco e l’angelo, Galleria Pamphili, Roma).
Gli arcangeli Raffaele Gabriele
Un Cairn Terrier o uno spitz accompagna San Raffaele che, secondo la leggenda, guida il viaggio dell’anima di Tobiolo resa cieca dal demonio e salvata dall’intervento divino. Raffaele è il santo protettore dei viaggiatori, guaritore, nonchè guida delle anime dei defunti. Piero del Pollaiolo riconosce in Raffaele l’angelo custode di Tobiolo ed inserisce nella composizione il cagnolino davanti al Santo, alludendo proprio al ruolo di Raffaele come psicopompo. (Tobiolo e l'angelo Raffaele, Piero del Pollaiolo, Torino, Galleria Sabauda). Qualche anno più tardi Filippino Lippi, dipingendo la stessa leggenda di Tobiolo, sostituirà l’arcangelo Gabriele a Raffaele come guida e angelo custode di Tobiolo, ma anche l’arcangelo Gabriele sarà accompagnato da un piccolo spitz. foglio Sia il san Raffaele del Pollaiolo che il san Gabriele di Filippino Lippi tengono nella mano destra un incensiere che è l’attributo dell’arcangelo della Rivelazione.(L'Arcangelo Gabriele e Tobiolo, Filippino Lippi)

Santa Lucilla
Ancora uno spitz, accucciato ai piedi dell’officiante in una vellutata atmosfera notturna appena schiarita dalla pioggia di luce che scende sulle cose, assiste con indolente indifferenza al Battesimo di santa Lucilla: è un tela dipinta nel 1580 da Jacopo Bassano, oggi al Museo Civico di Bassano. Mondo 2, 432.

Sant'Orsola
Un bracco solitario attende sul molo di Colonia l’arrivo di sant’Orsola, del papa e dei pellegrini: Vittore Carpaccio interpreta la storia della principessa cristiana di Bretagna che accetta di sposare Ereo, un principe pagano inglese, purchè quest’ultimo si converta al cristianesimo e compia un pellegrinaggio a Roma per rendere omaggio al Papa. Dopo l’arrivo a Roma il corteo dei pellegrini, cui si era unito anche il papa, s’imbarca per Colonia dove verrà massacrato dagli Unni. Sant’Orsola lo sapeva, avvertita in sogno da un angelo: nell’ultima delle otto tele che rappresentano la storia di sant’Orsola, Carpaccio riprende l’istante in cui la nave dei pellegrini arriva a Colonia e la santa ed il Papa si affacciano per parlare con un giovane avvicinatosi alla nave con una barca. (Sant' Orsola, Carpaccio, Galleria dell’Accademia, Venezia).

Sant'agostino

Pisanello - Visione di Sant’Eustachio, National Gallery, Londra

L'Arcangelo Gabriele e Tobiolo, Filippino Lippi
Viaggio attraverso la storia: I Cani e l'Arte
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