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I Cani dell'arte rinascimentale
Il Cane interprete delle passioni
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La melanconia
Tra il cinquecento ed il seicento il cane, al pari degli esseri umani, dei santi e dei simboli classici, comincia ad essere inserito nella composizioni pittoriche come interprete delle passioni e dei caratteri dell’uomo. Il grande incisore tedesco Albrecht Durer sceglie il cane per interpretare la melanconia. Durer, innanzitutto, è influenzato dalla dottrina di Ippocrate e Galeno secondo la quale ad ogni umore è associato un preciso elemento cosmico, una stagione, un carattere psicologico ma, tra tutti i temperamenti, viene attratto in particolare dal melanconico. E nel 1514 incide Melanconia come una figura femminile alata dal viso scuro, con la testa reclinata ad indicare le sofferenze patite e l’atteggiamento contemplativo, dotata di borsa e chiavi, attributi del dio Saturno associato astrologicamente alla melanconia, appunto. Ma la figura non è completa: accucciato e raggomitolato su sé stesso ai piedi della Melanconia, il suo cane, forse un levriero, in un atteggiamento così triste e sconsolato da toccare il cuore. (Albrecht Durer, Melanconia I, incisione,)
L’Amore coniugale
Il cane che rappresenta l'amore coniugale ne I coniugi Arnolfini è un Cairn Terrier (secondo alcuni uno spitz o un griffoncino). Il quadro dipinto dal pittore fiammingo Jan Van Eyck nel 1434 per i coniugi Arnolfini (oggi alla National Gallery di Londra) è un concentrato di simboli. La scena, perfettamente realistica, - rappresenta Giovanni Arnolfini e la sua sposa Giovanna Cenami - costituisce in realtà l’allegoria di un’unione felice di cui sono testimoni le figure che si intravedono nello specchio (tra cui il pittore nell’atto di dipingere la coppia) e del matrimonio perfetto portatore di abbondanza e prosperità. L’ambientazione è domestica ma la camera da letto non è esattamente quella di casa Arnolfini: l’unica candela accesa nel lampadario allude alla fede mentre le arance sparse alla fertilità. In primo piano appaiono i simboli della virtù più importante nel matrimonio, la fedeltà coniugale, cioè gli zoccoli ed un Cairn Terrier.(I coniugi Arnolfini, Jan Van Eyck, National Gallery di Londra)
Passione d’amore
Altrove il cane ricalca la simbologia più antica che lo sceglie, accanto ai numerosi soggetti e motivi allegorici, come simbolo della passione, dell’irruenza, a volte anche dell’impudenza amorosa. Il cane ed i conigli sono i desideri carnali e sensuali nei giardini dell’amore cortese, desideri più o meno accesi secondo l’atteggiamento assunto dal cane nel singolo dipinto. Il giardino cortese di Michel de Renaud de Montauban è il luogo dove l’amore viene coltivato e rivelato attraverso le conversazioni, la musica e le danze: il cane stilizzato è attento ma calmo, segno di un amore più spirituale che passionale. (simb. 252)Michel de Renaud de Montauban, Il giardino cortese, metà del XV secolo.
Nel giardino rigoglioso di fiori e piante di un arazzo francese, invece, l’amore diventa sensuale nell’irruenza di una cane che scodinzola gioioso, abbaia e saltella allegro, bramoso di conquistare le attenzioni della dama mentre dei leprotto saltellano felici. (L'offerta del cuore, arazzo di manifattura francese, 1410, Museo del Louvre di Parigi) (simb 336).
Un anonimo maestro di Lipsia dipinge nella seconda metà del 400 ne Il sortilegio d’amore i rituali amorosi e della fertilità celebrati tradizionalmente in occasione della primavera. Una fanciulla nuda accende la fiamma della passione con un fiammifero e, accanto a lei, uno scrigno aperto mostra un cuore sanguinante che evoca il potere incantatore della donna sulla psiche maschile. Nella stanza ogni figura rappresenta la passione amorosa: il desiderio maschile, nelle vesti di un giovane, sia affaccia da una porta situata sul fondo della stanza; sulla credenza le piume del pavone alludono al potere della seduzione, il pappagallo alla lussuria, l’irrequieto spitz impegnato a giocare con dei bianchi nastri sinuosi al corteggiamento irruente. (Il sortilegio d'amore, maestro renano, 1470-1480, Lipsia, Museum der Bildenden Kunste)
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 Albrecht Durer, Melanconia I, incisione |
 I coniugi Arnolfini, Jan Van Eyck, National Gallery di Londra |
 Michel de Renaud de Montauban, Il giardino cortese, metà del XV secolo |
 L'offerta del cuore, arazzo di manifattura francese, 1410, Museo del Louvre di Parigi |
 Il sortilegio d'amore, maestro renano, 1470-1480, Lipsia, Museum der Bildenden Kunste |
| Viaggio attraverso la storia: I Cani e l'Arte |
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