I Cani dell'arte rinascimentale

I cani delle Corti rinascimentali

Nel rinascimento i cani di grandi dimensione sono diffusi nelle case dei re e dei potenti e nelle corti, dove mantengono inalterata la loro funzione di custodi della casa e delle proprietà da un lato e simbolizzano il potere, la forza e la grandezza del casato dall’altra. Non a caso Andrea Mantenga, il grande pittore chiamato dai Gonzaga a Mantova, quando affresca la Camera degli sposi e ritrae con accentuato realismo i signori di Mantova, i gentiluomini di corte e la scena campestre dell’incontro del marchese Ludovico che accoglie il figlio Francesco, non dimentica di raffigurare i cani dei Gonzaga. In primo piano compare una coppia di bianchi alani o molossi tenuti al guinzaglio ed eleganti levrieri seminascosti da una colonna, un piccolo cagnolino dal pelo arruffato, probabilmente una cane da compagnia, che si affaccia da dietro le gambe del marchese Ludovico. (Andrea Mantegna: particolare degli affreschi della Camera degli Sposi, Palazzo Ducale di Mantova)
Se i Gonzaga di Mantova possedevano alani, i vicini Scaligeri a Verona conoscevano ed apprezzavano un’altra razza di cani grandi, i mastini, tanto da avere in famiglia membri ed antenati che portavano il nome proprio di Mastino: il figlio di Jacopino, podestà di Verona nel 1259, si chiamava Mastino I e nel secolo successivo Mastino II fu signore di Verona.
Un levriero tenuto a guinzaglio da un cavaliere a cavallo segue il corteo di Enea Silvio Piccolomini: La partenza di Enea Silvio Piccolomini alla volta del Concilio di Basilea è l’affresco commissionato al Pinturicchio da un discendente del papa umanista Enea Silvio morto nel 1464, il cardinale Francesco Piccolomini che fece affrescare la biblioteca annessa alla cattedrale di Siena con episodi della vita del papa avo per onorarne la memoria. Il Pinturicchio eseguì l’affresco su disegno del suo giovanissimo allievo, Raffaello Sanzio, ma al momento di dipingere appiattì la prospettiva ed introdusse alcuni cambiamenti sia nello sfondo che nelle figure tra cui il levriero in primo piano che invece manca nel disegno di Raffaello.

Andrea Mantegna: particolare degli affreschi della Camera degli Sposi, Palazzo Ducale di Mantova
Viaggio attraverso la storia: I Cani e l'Arte
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