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Mastino Napoletano
Cane di razza antica, deriva dal molosso Tibetano
Mastino Napoletano (Gruppo II sezione II Molossoidi - tipo mastino), cane utilizzato nei combattimenti degli antichi Romani, dalla mole imponente, eccellente guardiano senza necessitare di addestramento, protettivo con la famiglia, devoto al padrone.
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Mastino Napoletano: la leggenda del molosso italiano
Il Mastino Napoletano, razza antica originatasi dal ceppo del molosso tibetano, utilizzato nei combattimenti dagli antichi romani in virtù della sua forza e coraggio, leggendario protagonista di aneddoti della cultura popolare napoletana, deve il riconoscimento ufficiale e la tipizzazione attuale ad un manipolo di uomini rapiti dalle straordinarie caratteristiche del molosso.
Riscoperto nelle campagne napoletane dal veterinario Ruggero Soldati e da un manipolo di altri appassionati , il mastino napoletano, presentato non senza scetticismo ad esposizioni ufficiali, catturò l'attenzione del cinofilo e scrittore Piero Scanziani che iniziò ad allevare la razza decretandone di fatto la salvezza o se vogliamo la rinascita.
L'opera di selezione di appassionati allevatori, su tutti Mario Querci, ha permesso alla razza di assumere l'aspetto attuale e di dare alla luce esemplari in grado di eccellere nelle esposizioni cinofile più importanti.
Il Mastino Napoletano è cane dall'imponente mole ( lo standard prevede un'altezza compresa tra i 65 e 75 cm per i maschi e 60 e 68 cm per le femmine, peso indicato in 70 kg per i maschi, ma molti esemplari di mastino superano abbondantemente tale soglia per arrivare anche al quintale), mantello formato da pelo corto di colore grigio, piombo, nero, mogano, fulvo, tipiche rughe (quasi a sottolineare l'antichità della razza ) a conferire l'espressione unica ed affascinante tipica di questo cane ed a formare una caratteristica giogaia sotto il collo; la testa deve essere imponente soprattutto nei soggetti maschi.
Il Mastino Napoletano, cane dallo sguardo rivolto all'infinito, è un eccezionale guardiano della proprietà (non necessita alcun addestramento), diffidente con gli estranei, mite e protettivo con la famiglia, devoto sino all'estremo sacrificio nei confronti del padrone, di grandissima sensibilità ma , come per la gran parte dei molossi, necessita comunque di fermezza e cura nell'educazione e socializzazione.
nella foto in alto a destra due esemplari di Mastino Napoletano allevati a Marina Palmense e Porto San Giorgio (AP)
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